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Blue Whale, mito di morte pericolosamente gonfiato dal giornalismo sensazionalista

Pubblicazione iniziale: 2017/05/19 7:44. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale per chiarire alcuni concetti. Ultimo aggiornamento: 2017/06/01 22:15.

Vorrei dirlo subito, chiaro e tondo: il Blue Whale Challenge, la serie di sfide coordinate da fantomatici “curatori” che porterebbero al suicidio di cui si parla tanto ultimamente, soprattutto dopo un servizio trasmesso da Le Iene il 14 maggio scorso, per ora è un mito senza prove; ma rischia di trasformarsi in realtà se si continua a parlarne in modo irresponsabile, sensazionalista e acchiappaclic, quasi compiacendosi di raccontarne i dettagli, di descrivere l'elenco preciso delle sfide da superare, come stanno facendo tanti giornali e come ha fatto appunto Le Iene con un servizio agghiacciante, durato oltre mezz'ora, che ha indugiato lungamente su immagini scioccanti ma ha portato ben pochi elementi concreti e ha spesso creato accostamenti falsi e ingannevoli.

Continuare con questi toni gridati, spettacolarizzare le sofferenze, rischia di creare solo fascino morboso e di ispirare emulatori invece di affrontare seriamente un problema gravissimo come quello del suicidio fra gli adolescenti.

Aggiornamento (2017/05/22 10:20): Come era facile prevedere, con questo sensazionalismo giornalistico il mito di nicchia è diventato realtà di massa. Si è creata una psicosi collettiva per cui non si parla d'altro e si regala visibilità a questo Blue Whale Challenge, contribuendo a diffonderlo e a dargli potere psicologico.
È importante chiarire un equivoco ricorrente: non sto dicendo che il Blue Whale Challenge è una bufala. Sto dicendo che era un fenomeno relativamente limitato e poco conosciuto, che è diventato enorme per colpa del giornalismo irresponsabile.
Il suicidio giovanile è un problema serio. Parlarne in toni che lo rendono spettacolare e alimentano miti non fa altro che peggiorare il problema ed è una violazione delle regole basilari del giornalismo e delle raccomandazioni degli esperti.  


Provo quindi a fare un passo indietro ed esaminare con calma i fatti. Ma prima vorrei mettere in chiaro un'altra cosa: le persone crudeli, i malati di mente, gli idioti che per malsano divertimento o incoscienza istigano i ragazzi e le ragazze a fare cose pericolose o a compiere gesti estremi esistono realmente, e da sempre, su Internet e fuori da Internet. Poco importa se stavolta si fanno chiamare Blue Whale (balenottera azzurra, non "balena blu") o in qualunque altro modo. Quello che conta è che questi istigatori, "curatori" o "tutor" non hanno poteri magici, non sono una setta o un culto internazionale organizzato, e non è vero che vanno in giro a ricattare e punire chi si rifiuta di seguire le loro istruzioni.

Questa gente disturbata ha potere soltanto se glielo diamo noi: se i genitori lasciano che i figli giovanissimi parlino con gli sconosciuti e girino su Internet senza tenerli d'occhio e senza spiegare loro com'è il mondo; se si crede a tutto quello che si vede su Internet; se i giornalisti presentano questi adescatori come dei geni della perversione e si attaccano a etichette di facile presa come appunto Blue Whale Challenge.

Il Blue Whale Challenge è come Slenderman o Talking Angela: esiste e fa danni solo se crediamo che esista e gli diamo visibilità senza fare critica. Più lo pubblicizziamo e ci concentriamo sul mito, parlandone in toni di certezza (Gdp.ch, per esempio, anche qui), più lo rinforziamo e facciamo il suo gioco. Non facciamoci trollare crudelmente.

In particolare, cerchiamo di non fare l'errore di concentrarci solo sul caso Blue Whale e sulla sua specifica mitologia, ma cogliamo l'occasione per parlare con i ragazzi e le ragazze del problema generale del suicidio giovanile, nei toni e nei modi consigliati dagli esperti, che segnalo più avanti.

Cogliamo quest'occasione per metterli in guardia contro tutti i criminali e malati di mente che, con qualsiasi etichetta e qualsiasi mezzo, possono spingerli a buttare via la loro vita. Leggiamo insieme a loro la ridicola lista di "sfide" per toglierle potere. Proviamo a occuparci un po' di più di come passano il loro tempo invece di parcheggiarli davanti allo smartphone o al videogioco. E cogliamo l'occasione, magari, per dare loro un abbraccio in più, una parola in più, un sorriso in più, per ricordare loro che ciascuno di loro è unico e prezioso.


I fatti e le origini del mito


Secondo le indagini del giornalista Russell Smith, del collega debunker David Puente, di Know Your Meme, de Il Post e del sito antibufala Snopes, il mito del Blue Whale Challenge (BWC) è iniziato a maggio del 2016, quando la rete televisiva russa RT (Russia Today) ha trasmesso un servizio sui gruppi di discussione sul suicidio presenti sul social network VK. In questo servizio non si parlava specificamente del BWC, ma più generalmente della piaga del suicidio giovanile in Russia.

Sempre a maggio del 2016, un'altra testata giornalistica russa, la Novaya Gazeta, ha citato per la prima volta specificamente qualcosa che somiglia al Blue Whale Challenge («киты плывут вверх» e simili), dichiarando che su 130 suicidi giovanili avvenuti in Russia fra novembre 2015 e aprile 2016 almeno 80 erano collegati a questa serie di sfide e a vari gruppi che usano la balena come nome o simbolo (ma, ancora una volta, non erano collegati specificamente al BWC).

La risonanza di questo servizio e di questo articolo ha inevitabilmente generato imitatori, per cui in Rete ha preso a diffondersi una serie di immagini e di memi dedicati alle varie sigle e parole chiave incentrate sulle balene. E non sono mancati gli sciacalli che hanno speculato sulla vicenda creando pagine social sul tema che generavano guadagni pubblicitari, come nota Sofia Lincos su Queryonline.

A novembre 2016 il sito di notizie russo RBTH ha annunciato l'arresto di un uomo, Filipp Budeikin, accusato di aver gestito un gruppo dedicato al suicidio su VK. Ma RBTH non ha menzionato specificamente il Blue Whale Challenge. Non c'è nessun legame fra Budeikin e il BWC. Eppure l'arresto è stato interpretato lo stesso dai media come una conferma dell'esistenza e dell'efficacia del Blue Whale Challenge.

Le dichiarazioni sprezzanti di Budeikin sulle proprie vittime, riportate mesi dopo dai giornali sensazionalisti di lingua inglese (Daily Mail e Metro) e dalla BBC, provengono da un solo sito russo ma sono rimaste prive di qualunque conferma. Budeikin si è dichiarato colpevole di istigazione al suicidio di almeno 16 ragazze; ma non è chiaro se le ragazze abbiano seguito fino in fondo le sue istruzioni.

Sono stati ancora i giornali scandalistici britannici a pompare la notizia a febbraio e marzo di quest'anno: il Daily Mail, il Daily Express e il Sun hanno ripetuto il dato sbagliato dei 130 morti attribuiti al BWC senza fare alcuna verifica, copiando ciecamente le prime fonti russe (ma, va detto, precisando quasi sempre in piccolo che non ci sono conferme). La polizia britannica ha pubblicato un tweet di avvertimento ai genitori, a titolo prudenziale in risposta agli strilli di questi giornali, e questo per molti adulti ha "autenticato" la storia.

Ma i giornalisti che fanno indagini, come quelli di Radio Free Europe, hanno notato a febbraio 2017 che né i 130 suicidi né l'arresto in Russia sono stati legati concretamente al Blue Whale Challenge. I giornalisti di RFE hanno tentato di infiltrarsi in presunti gruppi BWC usando false identità e gli hashtag che sarebbero associati al BWC (#F57 #F58 #СИНИЙ КИТ) ma non hanno trovato nulla, tranne un presunto “curatore” che però dopo la prima sfida (simulata dai giornalisti) è sparito.

La BBC ha riassunto bene la questione: "In realtà non ci sono dati ufficiali che colleghino specificamente una singola morte al Blue Whale Challenge [...] ma il concetto indubbiamente esiste".

Le parole di Matteo Viviani nel servizio de Le Iene sono insomma sbagliate e ingannevoli: a parte le dichiarazioni di un intervistato (Sergey Pestov), non ci sono prove che "centinaia di adolescenti si sono suicidati [...] per seguire le regole di un macabro gioco: la Blue Whale" (a 1:50). Il servizio stesso indica che nel caso del ragazzo suicidatosi a Livorno non ci sono prove di legame specifico con il Blue Whale Challenge (a 23:20). Anzi, la dichiarazione del dirigente locale della Squadra Mobile, Giuseppe Testaì, smentisce quest'ipotesi: “Si tratta di un dramma privato, legato a motivi esclusivamente familiari”. Quindi tutta la parte del servizio de Le Iene dedicata a tentare di collegare questo suicidio italiano al Blue Whale Challenge intervistando un compagno di scuola della vittima è una bufala.

Anche i video mostrati nel servizio de Le Iene, veri o falsi che siano, non contengono alcun riferimento preciso al Blue Whale Challenge ma sono facilmente reperibili con una ricerca in Google, come notano i commenti dei lettori qui sotto.

In Svizzera, invece, il caso che Tio.ch dichiara confermato nel Canton Vaud è basato esclusivamente su una telefonata al numero di un'associazione di sostegno ai giovani (147); l'altro caso riportato da Le Nouvelliste è pura congettura: "à ce stade des investigations, il n'y a aucun lien avéré avec ce "Blue Whale Challenge". Rien n'indique que la jeune fille était dans cette démarche. Nous privilégions pour l'heure la piste d'un défi lancé entre camarades", dice la polizia (ma questo non ha impedito al titolista di citare il Blue Whale Challenge).


Come parlare correttamente del suicidio giovanile


Io non sono un esperto e non voglio fingere di esserlo: quindi vi invito a consultare i vostri esperti locali (come 147.ch, disponibile anche in italiano). Ma le raccomandazioni degli esperti concordano su alcuni punti (informativa ISTAT; linee guida generali OMS; risorse della International Association for Suicide Prevention), che valgono specialmente per i giornalisti (linee guida OMS specifiche) ma riguardano chiunque:
  • È importante evitare di indugiare sulle descrizioni dei dettagli di un suicidio o indicarne i luoghi: questo tende ad aumentare il rischio di imitazione.
  • Bisogna invece concentrarsi sui sentimenti evocati dalla notizia.
  • Bisogna essere sinceri, chiari e concisi, senza usare giri di parole o eufemismi che possono creare equivoci.
  • Bisogna spiegare che è normale provare sentimenti come rabbia, colpa, paura, insensibilità apparente di fronte a un dramma come questo.
  • Non bisogna indugiare sulle ipotetiche colpe o responsabilità, ma ispirare e manifestare offerte di ascolto, sicurezza, protezione e amore.
Da parte mia aggiungo: giornalisti, non chiamatelo “gioco”.


Conclusioni


Dall'analisi dei fatti emerge insomma che Blue Whale è solo una delle tante etichette, più o meno temporanee, di un problema ben più durevole e ampio: quello dei gruppi online e delle pagine dei social network che alimentano il disagio giovanile e sono infestate da bulli e predatori. È importante parlare della questione nel suo complesso con i propri figli e, se siete docenti, con i propri studenti, per evitare che si diffondano false credenze sull'onnipotenza di questi "tutor"  o "curatori", come è già accaduto per altri casi, come appunto Slenderman.

Concentrarsi solo su questa sigla, o sulle altre che circolano, e tentare di attribuire ogni suicidio giovanile al Blue Whale Challenge è quindi soltanto una pigrizia mentale, una scorciatoia giornalistica per creare titoli sensazionali e acchiappaclic, che rischia di distrarci dalla vera questione, di scatenare psicosi e di dare una gruccia verbale comoda agli sciacalli.


Conseguenze


Le prime conseguenze di questa psicosi si stanno già facendo sentire: circola infatti la falsa notizia di una prima vittima italiana del Blue Whale Challenge ad Avellino, ma è opera di un sito sparabufale. Un lettore mi segnala un altro esempio di sciacallaggio acchiappaclic in Italia:



Un'altra conseguenza assurda di questo clima di isteria è che ci sono app e locali il cui nome richiama per puro caso la balenottera azzurra e che per questo vengono inondati di insulti e di recensioni negative da utenti che chiaramente non hanno capito un'acca di come funziona Internet (o il mondo, probabilmente). Per non parlare delle teorie di complotto anti-Putin de Il Giornale.


Fonti aggiuntive: Tio.ch, Butac.it (video), Bufale.net, Thatsmag, Wired UK, Vita.it, The Submarine, Ansa, Tio.ch.
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Commenti (108)
Caro Attivissimo, ottimo intervento. Vorrei evidenziarti, a completamento, un aspetto marginale ma interessante della vicenda, che puoi agevolmente riscontrare con ricerche su Google in base alla data. Fino alla sera del 16 maggio, quando la pagina della Wikipedia italiana dava il gioco per vero, tutti i quotidiani e i siti di informazione online facevano altrettanto. Il 16 sera ho cambiato la pagina in forma dubitativa, evidenziando le parole di un centro di ricerca bulgaro e il ruolo dei tabloid scandalistici inglesi. Da allora la tendenza si è invertita, a partire da un articolo del Post che cita tra l'altro i "tabloid scandalistici". Perfino Libero, fra i primi a cavalcare la notizia del gioco, ha pubblicato un articolo sul gioco come bufala che cita come "ultima ipotesi" la bufala proprio a partire dalle parole del direttore del centro bulgaro (in realtà disponibili in rete da marzo).
Le pagine con gli elementi che portavano a dubitare dell'esistenza del gioco erano disponibili da mesi. Bastava un rapido giro su un motore di ricerca per trovarle. Però la stampa non sembra avergli dato peso fino a quando Wikipedia non lo ha fatto. Coincidenza? C'è da dubitarne...
Qualche dettaglio in più alla fine di questo articolo:
http://www.famigliapuntozero.com/blue-whale-vi-spiego-perche-e-una-bufala/
Bravo Paolo, come sempre hai saputo trattare un argomento delicato e difficile con competenza e con parole oneste.
Hai provato a parlarne con Viviani, visto che recentemente ti ha intervistato e magari siete in contatto?
A nome di mia figlia e di mia moglie ti ringrazio infinitamente di avere scritto sull'argomento, perché sono mesi che sto cercando di far capire loro (soprattutto a mia figlia la cui professoressa di Inglese ha incentrato una lezione su questo argomento...fuffa) che si tratta di una bufala. Purtroppo il servizio fatto dalla iene non ha fatto altro che dare ulteriore autorevolezza a questa bufala (ma l'hanno fatto vedere alla iene!!! non può essere una bufala.....moglie docet)
Ma io mi domando, ma ancora c'e' cosi' tanta gente che guarda Le Iene e pensa che si tratti di una fonte di informazioni assolutamente affidabile e sicura?
Mi sembra piu' questo, il mito pericolosamente gonfiato...
Ne hanno parlato proprio ieri in classe con mia figlia piccola (scuole medie) mandando sulla LIM il servizio delle iene.

Mia figlia è rimasta notevolmente scossa anche perché, a suo dire, la professoressa ha rincarato la dose.

Io penso che la libertà, anche di parola, finisce quando si arreca danno al prossimo. Credo che una sonora multa con obbligo di rettifica e scuse incluse (del tipo: "abbiamo realizzato un servizio ma non abbiamo verificato le fonti; non abbiamo controllato nemmeno l'autenticità dei filmati ecc."), in casi di servizi del genere, che sono oggettivamente fuorvianti ci starebbe tutta.

Io il servizio l'ho visto per capire cosa avessero mostrato a mia figlia a scuola.
Lei l'ha voluto rivedere insieme a me, per fortuna perché così le ho chiarito alcune cose e rimosso (spero) delle paure (proprio l'ingigantimento del potere di questi fantomatici "curatori" descritto da Paolo).

Il servizio l'ho trovato disgustoso e "sciacallesco".
Non capisco quale fosse la necessità di mandare più volte le immagini del suicidio di tre ragazzini (augurandomi che non sia autentico) se non quella cercare di alzare l'audience del programma.

Il programma, d'ora in poi non dovrebbero chiamarlo "Le Iene" ma "Gli Sciacalli".

Quando tornerà da scuola, la prima cosa che farò sarà farle leggere quest'articolo.
Nelle organizzazioni segrete o nei gruppi musicali con nome del tipo: " [Animale] && [di un certo colore]" in generale si usa un colore che di solito non si associa all'animale, mentre nelle parodie o nei tributi in generale si usa un colore ovvio o normale. Z.B "cammello verde" o "elefante rosa", oppure "scorpione nero."

Poi c'è anche la celebre cioccolata della vacca a macchie lilla...

Però in inglese "blue whale" , come accennato nell'articolo è parte del nome dell'animale a cui il termine si riferisce.
Alcuni quotidiani (il messaggero qui: http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/pescara_balena_blu_ospedale-2450036.html , le Cronache di Ancona qui: http://www.cronacheancona.it/2017/05/18/tenta-suicidio-a-13-anni-per-giocare-a-blue-whale-ricoverata-al-salesi/32284/ ma cercando su google si trova lo stesso articolo ripetuto su parecchie testate) riportano la notizia di una ragazza di Pescara ricoverata per tentato suicidio collegabile al challenge di cui parla l'articolo. Non trovo informazioni sulla veridicità della notizia anche se per come è scritto l'articolo puzza di bufala da lontano: qualcuno ha informazioni al riguardo?
@Guastulfo
Chi ha bisogno di balene azzurre e loti bianchi, quando il male è l'insegnante pagato per... ?

Trovo molto difficile credere che questo tipo di approcio da parte della scuola non sia intenzionale.
... e questo a pochi giorni dalla conclusione dei lavori sulle bufale nell'informazione.
Ma essendo le iene tv e non internet, non fa nulla.
Diversamente mi attendo una presa di posizione della Boldrini (giusto per mostrare che la sua iniziativa non c'entra con la politica e con l'essere stata bersaglio di bufale)
Ovviamente visto che la matrice ideologica che potrebbe stare dietro al tutto e' ben individuabile Altissimo minimizza...

http://www.maurizioblondet.it/sta-uccidendo-tredicennni-un-selfie/
Carissimo Paolo,
grazie di cuore!
Sono molto felice di sentire "finalmente" chiarezza, profondità, frutto della tua competenza, su una questione che sta coinvolgendo i pensieri dei nostri adolescenti. Condivido la tua pagina con i miei alunni e con altri insegnanti, questi ultimi perché ne facciano una risorsa ed un modo per educate (tutti) al pensiero critico contro il sensazionalismo e ad occuparsi (amandoli veramente) dei giovani che gli passano accanto.
Buon lavoro, ancora grazie!
Sono d'accordo con chi ha detto che quel programma dovrebbe essere chiamato "Gli sciacalli". Mio fratello, ammalato grave di sclerosi multipla, dopo ripetuti servizi di quel programma a proposito di una "cura miracolosa" ovviamente invisa alla "scienza ufficiale", ha voluto a tutti costi (letteralmente "costi") sottoporsi a quella operazione in una clinica privata. Che ha avuto come unico risultato quello di alleggerire il suo conto di svariate migliaia di euro.
"Guarda il servizio delle Iene!" mi diceva... "gli ammalati camminano!"
ST,

mi attendo una presa di posizione della Boldrini

Realisticamente mi sembra improbabile. Non per eventuali convenienze politiche, ma perché il caso non è una bufala o una fake news. O meglio, non lo è più, visto che ormai è stato pompato così tanto da diventare un tema reale che purtroppo non mancherà di ispirare emuli. Fossi io nei suoi panni, non lo farei.
Da povera ignorante che sono...sicuramente c'è stato un esagerazione della notizia...ma è bene sapere tutto così da essere liberi di scegliere a cosa credere soprattutto se si tratta di pericoli per i nostri ragazzi.Meglio sapere che nascondere e tacere
Gianni Mello,

Ovviamente visto che la matrice ideologica che potrebbe stare dietro al tutto e' ben individuabile Altissimo minimizza...

Mi sorprende che tu sia stato così sagace da individuarla, questa "matrice ideologica", visto che non sei nemmeno capace di capire come si scrive il mio cognome :-)

Blondet? Vuoi seriamente linkare un antisemita complottista che manco sa scrivere "WhatsApp" ma pretende di dare lezioni sui massimi sistemi? Fai pure. Decisamente Dio li fa e poi li accoppia.
Sul caso di Livorno terrei da conto le parole del capo della Squadra Mobile, citate da più giornali:
http://www.newnotizie.it/2017/03/07/livorno-15-anni-si-getta-dal-26esimo-piano-muore-lombra-del-gioco-del-suicidio/
Paolo, come genitore ed educatore ti ringrazio ancora per l'opera ineguagliabile che svogli al servizio del pensiero critico. Non avendo la TV, sono arrivato un po' tardi a conoscenza della storia, che da subito mi puzzava di bufala. Dopo aver sentito studenti e colleghi preoccupati, ho immediatamente consultato Snopes e a ruota il tuo sito. Subito dopo ho scritto ai miei colleghi e ai miei studenti con il link a Snopes e Attivissimo, e ho informato i miei studenti.
Caro Paolo, ancora una volta grazie! Sei il mio mentore da decenni, la notizia mi aveva instillato i dubbi che tu ci hai insegnato a sentire, ma come analizzi tu, non c è confronto!
Tatiana
@puffolottiaccident
Trovo molto difficile credere che questo tipo di approcio da parte della scuola non sia intenzionale.

Io posso trovarci al più poca professionalità. Non ho prove sull'intenzionalità.
L'insegnante avrebbe dovuto almeno parlarne con il dirigente scolastico prima di far visionare un "servizio" (eufemismo) del genere.
Che avesse poco senso il "gioco del suicidio" era piuttosto intuitivo, bastava pensarci con un minimo di distacco.

Se ho tendenze al suicidio (e per fare una roba del genere ce le devo avere) probabilmente non me ne frega nulla dell'approvazione da parte del "controllore", anche perché essendo tutto il gioco basato sul "segreto", non puoi neanche dire di far parte di un gruppo.

Bah, il problema è che attira click e quindi tutti ci si buttano.
Non ho letto il delirio di Blondet, ma solo il titolo "un selfie sta uccidendo i ragazzini" è una perla.

PS c'è modo di leggerlo senza mandargli click? Usavo donotlink ma non mi funziona più
Se proprio voglio farmi del male, invece della "Blu Whale", preferisco il "Wild Turkey".
Sta diventando difficile da trovare in Italia, mi sa che dovrò dargli la caccia a Livigno.
Somiglia al nostro Fagiano, ma è racchiuso in bottiglia ;)
Sono un genitore di due "teen" e la notizia mi è stata riferita da una figlia (15 anni) messa in guardia da una loro insegnante. Subito l'ho presa per vera, perchè purtroppo il mondo è peggio di ogni finzione cinematografica, ho pensato che dietro ci fosse realmente uno psicopatico che avesse iniziato questa follia e ne avesse perso il controllo per via degli emulatori. Quando mi ha spiegato il discorso del ricatto verso i familiari, dell'entrare in possesso di account e profili, lì ho cominciato a vacillare, la cosa non era più plausibile. Così ho fatto una ricerca e sono finito su BUTAC e ora sono qui, dove aspettavo con ansia il tuo articolo.
Ho chiaramente invitato mia figlia a dare copia stampata della tua indagine affinchè possa rettificare quanto ha riportato in buona fede e non certo con intento allarmistico ma contribuendo, ahimè, a rendere reale una cosa che non lo era. Una bugia ripetuta all'infinito diventa realtà, storia.
Grazie Paolo, da genitore e da uomo (informatico, per di più): come salire in macchina e mettersi la cintura è un automatismo, così lo è aprire il browser e venire qui.
Il Lupo,

ho archiviato l'articolo di Blondet qui: http://archive.is/DNNFF.
Avevo letto del "gioco" su Butac già un paio di mesi fa, quindi è una storia nota da un po'. Dopo il servizio delle Iene però, c'è stato il boom: tutti ne parlano, sui social impazzano i meme a tema, e così via.

Non sono un avvocato, ma non ci sono gli estremi per una denuncia per procurato allarme nei confronti della redazione del programma?

(e mi dispiace dirlo, perché una volta li stimavo, ma da qualche anno a 'sta parte son più quelle che toppano di quelle che imbroccano...)
Quell'"articolo" non si può leggere.... mamma mia che superficialità..

Tra l'altro la notizia della "ragazza sotto il treno per un selfie" era ovviamente una bufala, (si, è finita sotto il treno ma per altre ragioni) ma Blondet non sa distinguerle.
Grazie per l'indagine,
vorrei un parere sui video dei suicidi trasmessi da Le Iene e ripresi da astanti (amici delle vittime?). ( chiedo sia a Paolo sia a qualunque utente voglia dire la sua)

NB: non si tratta di provocazione, vorrei semplicemente sentire la vostra.
@Guastulfo

In tal caso è ancora peggio.
MT,

vorrei un parere sui video dei suicidi trasmessi da Le Iene e ripresi da astanti

Se mi stai chiedendo se sono autentici: non lo so, potrebbero essere falsi ma conoscendo l'ambiente per lavoro non posso escludere che siano reali.

Se mi stai chiedendo che ne penso della loro pubblicazione: idea di pessimo gusto e assolutamente inutile.
Se le Autorità competenti non sono intervenute non ci sono gli estremi del procurato allarme.
Esempio, vado in stazione e urlo che c'è una bomba in un cestino, arriva la polizia e la bomba non c'è, è procurato allarme.
Se nessuno chiama la polizia, anche se la stazione si svuota perché la gente scappa, no.
Cosa ne pensa? https://www.anconatoday.it/cronaca/blue-whale-autolesionismo-salesi-ancona.html
Anche se fossero reali, il loro legame con il presunto gioco è improbabile. Io sono andato su Google e ho fatto una ricerca con le parole suicide girls roof. Al secondo posto è uscito il filmato delle tre ragazze sul tetto (è su Liveleaks con il titolo **Russia** Double Suicide**Two Girls Jump from Roof). Al sesto è uscito un video di un uomo che salta giù da un palazzo altissimo, usato dalle Iene.m nel servizio al minuto 1:12. È su youtube con il titolo suicide jumping from the roof of the apartment, e se ci andate sulla destra vi si consiglia un terzo filmato del servizio, quello al minuto 1:04 (si intitola . In nessun caso nelle pagine di wuesti video si cita il Blue Whale. Personalmente dubito che i video che saltano fuori per primi in una ricerca così generica siano proprio tutti di partecipanti al gioco.
Secondo me il servizio invece e stato utile.ora sono io genitore piu coscente anche di questa REALTA. Il cio mi permette di poter difendere mio figlio anche da questo. L ignoranza uccide, che si sia parlato dell argomento è bene.
ed ecco le mamme isteriche anche in Alto Adige, e il quotidiano locale che dà loro visibilità:
https://goo.gl/fk6ut4
Ciao Paolo, grazie per l'articolo. Dopo il servizio mi sono messo a cercare i video sito LiveLeak, famoso per i contenuti macabri. Ne ho trovatu 5 su 6. Ti invio i link.

Il primo: https://www.liveleak.com/view?i=f75_1395855590
Effettivamente avviene in Russia, nella descrizione non c'è nessun rifermento al Blue Whale

Il secondo: https://www.liveleak.com/view?i=926_1488825318
non c'e nessun riferimento al Blue Whale anche perché la vittima è CINESE, il suicidio avviene in CINA!

Il terzo: non ho trovato la fonte

Il quarto: https://www.liveleak.com/view?i=ec6_1291644181
suicidio in UCRAINA, pare per ragioni d'amore, nessun riferimento al Blue Whale.

Il quinto: https://www.liveleak.com/view?i=a81_1456451691
due ragazzi in Russia che si gettano dalla finestra, la descrizione dice che fossero tossicodipendenti. Nessun riferimento al Blue Whale

Il sesto: https://www.liveleak.com/view?i=4f6_1373771004
questo secondo me è il più incredibile, perchè mentre tutti i video precedenti sembrano veri suicidi, questo è CHIARAMENTE un fake. Il video è montato, ci sono un sacco di elementi sospetti che rendono molto probabile che sia una messa in scena. E Viviani mentre scorre il video dice chiaramente che "non sono attrici".

In più Viviani afferma che tutti i video sarebbero stati girati da "ragazzini che erano lì apposta". Anche quest'affermazione è assolutamente falsa.

Sembra quindi che siano stati presi dei video a caso da LiveLeak.

Ciao, @ffffjd
Interessante ricerca, riguardo ai video. Non so se aiuta dire che alla fine del filmato delle ragazze si vede il grande logo della compagnia di telecomunicazioni Beeline (Билайн):
http://supportservice.su/support/mobile-operators/70-beeline-support.html
@Unknown:
L'errore sta proprio qui. Un conto è parlare di un problema reale, in quel caso ben venga; ma qui sono state prese delle voci, chiacchiere delle senza fonte e sono state spacciate come una minaccia concreta.

Il risultato è che se prima il gioco non esisteva e c'erano solo chiacchiere, ora tutti ne parlano. E c'è il rischio che qualcuno disturbato o plagiabile lo renda reale.

Ecco perché tutto questo clamore NON è stata una cosa positiva. E da genitore io sarei più preoccupato che rassicurato.

@Lupo della Luna
Grazie per la delucidazione.
tempo fa sono sicuro di avere visto su Netflix un film - pessimo - che racconta una storia IDENTICA a quella raccontata qui di Blue Whales (di cui non sapevo nulla).

Non riesco a trovarlo nell'archivio di Netflix, forse perché mi trovo in un paese diverso. Il film era abbastanza recente, veramente di serie B se non C. Ne siete a conoscenza?

E soprattutto, viene prima il film o la bufala?
@pgc
Forse fai riferimento all'episodio "Zitto e balla" della serie Black mirror?
Intanto Youtube si riempie di video sul tema. Ad esempio, qui uno youtuber finge di volersi iscrivere al gioco (senza riuscirci) e posta un video dal titolo sensazionalistico; in risposta, un commentatore racconta che si finge tutor. Nulla di nuovo rispetto agli esperimenti fatti mesi fa da Radio Free Europe, nulla di concreto e utile, ma intanto il rumore aumenta a dismisura. Se trovato su Google, il video mostra un'immagine taroccata con una balena sanguinante sul braccio dello youtuber. E così supera le 170.000 visioni in meno di un giorno. Succede qui: se cliccate, però, sappiate che gli regalate un click.
https://www.youtube.com/watch?v=2cqrRix8yio&lc=z13gsxnowzjnu11hz04ccxyoozubhpegcu40k
Ottimo articolo. Hai risposto a tante domanda che mi ero fatta vedendo il servizio delle iene. Tanti perché, tanti come che, nel 2017, mi sembrano assurdi (ad esempio perché non fingersi ragazzi con profili falsi ed incastrare questi curatori, mi sembrava tanto scontato...). Oppure se è un gioco russo come ha fatto ad essere seguito da un ragazzo italiano, il russo non è l'inglese, quanto probabilità c'era che questo ragazzo conoscesse il russo e allo stesso tempo, come si può pensare che una persona di un altro paese sia in grado di attuare delle minacce (ammesso, ovviamente, che ci siano state), e anche se il curatore era italiano (molto più realistico), possibile che la polizia postale non riesce a risalire a lui? Io ho lavorato tanti anni in telefonia, i carabinieri arrivano dove vogliono! Una volta mi chiedere il documento di un tizio che aveva fatto una rapina e (non so come) c'era un numero telefonico collegato ad essa. Quando si hanno tutti questi mezzi non si riesce ad arrestare questi ipotetici curatori di questo gioco??? Io nel mio periodo scolastico, dalle medie alle superiori purtroppo ho visto tante morti, tra i quali 2 suicidi e 1 tentato suicidio. Tutti avevano problemi personali, legate alla scuola o famiglia. Io ho 28 anni, ai miei tempi internet non era un'utopia, io sono crescita nell'ora dello sviluppo tecnologico-comunicativo, ma nessuno ha mai attribuito queste disgrazie ad un gioco-zombie quale la blue whale. Nessuno avrebbe mai pensato che il motivo potesse essere questo, troppo, troppo, costruito.
no, era proprio un film...
@ST

Se canti l'ultima strofa di "Alle 5 della sera"* Qualsiasi sprite in modo 5 salterà fuori per strillare l'ultimo verso.

Se un oggetto BG2 non reagisce alle due ultime strofe di "Alle 5 della sera" allora non è uno sprite in modo 5.

Potresti obbiettare che questa è un'istruzione per chi volesse braghettonare roms per il NES, lavorando da un pc, e non si riferisce al mondo reale.

Eppure ti assicuro che nel mondo reale funziona ancora meglio che nel NES.


* Per chi non la conoscesse:

alle 5 della sera
tira un'aria di ********
La ramona ci ha il ********
un se puede **********
In mancanza della ********
******** il *********
e così nos sparagnemos
dos pesetas de *****

Ammazza la vecchia
col flit.

Ora che ci penso... non ho la benchè minima idea di cosa dicano le strofe precedenti, LOL!
Paolo, hai sentito del caso di Sarno? Ne parlano diversi quotidiani on line.
Oggi sul Resto del Carlino, in prima pagina e poi all'interno due pagine intere di terrorismo e fuffa. Alcuni stralci:
"In trappola un altro adolescente. SOS da tutta Italia. Terzo caso a Pescara"
"A Pescara si sono verificati due casi (una ragazzina di 13 anni e un ragazzo di 15), mentre su un terzo caso sono in corso accertamenti.
"Il primo caso italiano da quanto risulta, sarebbe avvenuto a Livorno, dove il 7 marzo scorso un ragazzino di 15 anni si è tolto la vita gettandosi nel vuoto."
Poi ci sono tutte le istruzioni per i genitori:
"Il primo segnale per scoprire se vostro figlio gioca al «Blue Whale» è quello che pubblica sui social. Se trovate gli hashtag #curatorfindme #BlueWhale #i_am_whale #f57 bisogna intervenire"
Poi altri indizi sarebbero se il ragazzino scarabocchia balene, se si incide la scritta f57 o balene su mani, gambe e braccia, se fa foto sui binari o sul tetto di un palazzo, se si sveglia alle 4 di notte e se guarda troppi film horror.
Insomma danno tutto per certo, provato e in corso.
Già risolto il "caso": http://tinyurl.com/mrtuvc8
@pgc @Massimo
Forse fate riferimento alla serie Tredici, che, secondo me, proprio adesso (lanciata da poco su NetFlix) è in pieno furore tra gli adolescendi (inchiesta informale in classe a scuola, scuola secondaria). Ho avuto proprio lo stesso pensiero ed ho scritto a @Paolo, chiedendo di indagare su Blue Whale, perché avevo associato i due aspetti.
@Unknow Commento #36.

Grazie della ricerca. Erano proprio i video l'elemento che mi inquietava di più.
Sfruttando le tue info ho trovato, per esempio, che il primo video risale ad un suicidio in russia del marzo 2014. Uno studente universitario. Quindi nessun adolescente. E per di più svariati anni prima linizio di questo fantomatico BWC.

Grazie ancora.

Fonte (usate translate, é il secondo post): http://anchikaluto.blog.jp/archives/2014-04-06.html
Sempre in tema di facile allarmismo, segnalo ciò che è accaduto nella puntata di Tv Talk di questa settimana.
Una ragazza che fa parte degli "analisti" (ovvero ragazzi e ragazze che commentano gli episodi televisivi di cui si occupa la trasmissione) ha detto che il servizio delle Iene poteva portare al rischio di emulazione: a tal proposito raccontava che nella scuola -non specificata- dove insegna suo padre sarebbe stata scoperta a giocare al Blue Whale ed essere arrivata al 30esimo giorno.

Ma se questa fantomatica ragazzina era al giorno 30, di sicuro non aveva iniziato a giocare per via del servizio delle Iene, considerando che era andato in onda pochi giorni prima. E comunque, come fa questa bambina ad aver trovato in rete le regole della BW se, fino alla settimana scorsa era così difficile trovarle (a meno di non navigare nel deep web)?.
Difatti Giuseppe Cruciani, che non va certo per il sottile, mette alle strette l'analista facendole notare che è incappata nel più classico caso di "mio cuggino mi ha detto...", citando un episodio non documentato e non dimostrato.

Ecco non vorrei che ora tutti inizino a dire che nella propria scuola o dalle proprie parti è stato trovato un ragazzino/a che giocava alla BW, trasformandolo nella più classica delle leggende urbane, tipo quella della zingara che rapisce il bambino e gli cambia gli abiti.

Potete rivedere tale intervento a questo link a 25:18 (ma comunque vi consiglio di vedere tutto il blocco dedicato a Blue Whale, molto interessante)
@Accademia della Montagna
Credo non si riferisse a quella serie, che più che di istigazione al suicidio parla di bullismo. Vado un attimo OT, giusto per dire che questa serie, a mio avviso, seppur con le migliori intenzioni, rischia di veicolare il messaggio "se sei vittima di bullismo, piuttosto che parlarne con chi ti vuole bene (i tuoi genitori in primis), elabora un piano per averla vinta, anche se questo ne va della tua vita". L'intento della serie poteva essere buono, ma tutta la storia è sviluppata in modo da far passare il messaggio che il giudizio di chiunque è importante, anche quello dell'ultimo idiota con la puzza sotto il naso, quando in realtà, specie a quell'età, si dovrebbe far capire ai ragazzi che la vita va oltre il giudizio degli altri (specie quello dei coetanei adolescenti...) e che non si può piacere a tutti indistintamente.
Una trama molto simile è quella di "Nerve", in uscita il prossimo mese.
Il gioco è composto da prove da superare, comunicate da un "master" misterioso via smartphone.
"...a un certo punto il gioco diventa sempre più inquietante, con sfide via via più rischiose, in un crescendo ansiogeno che porterà alla prova finale dove la posta in gioco sarà altissima."
Il trailer italiano è su Youtube.
@Massimo Grazie di cuore!
@ rico: personalmente preferisco il Knob Creek "Kentucky Straight" (è un 100 proof), ma questo è decisamente OT ;)
@pgc

L'articolo di Sofia Lincos su query.it (qui linkato da Paolo) cita un articolo di corriere.it (pagina non disponibile) che indica il film del 2016 Nerve (tratto da un romanzo omonino del 2012) come film che riprende alcune tematiche di BWC. In pratica, un videogioco online tipo "truth or dare" (penitenza o verità?) si rivela sempre più pericoloso. Prova a leggere la trama su wikipedia.org (io non conoscevo né il film né il romanzo).
Come comportarsi quando un insegnante propina una notizia falsa o fortemente alterata a proprio figlio può cominciare a diventare un problema. Non si deve ledere l'autorità dell'insegnante e al tempo steso spiegare che è una fandonia, cosa non da poco.

A mio figlio (elementari) è stata propinata la solita dello spacciatore che darebbe caramelle drogate ai bambini, chissà con quale guadagno, chissà come come visto che le uscite delle scuole elementari sono più presidiate di fort knox; e anche quella di cui si parla qui è in qualche modo arrivata. Sul lato opposto buona parte dei genitori e insegnanti ignorano che il gioco più in uso ai bimbi, scontro reale, ha una chat cui vengono lasciati esposti anche i più piccoli, che spesso chiattano, ignorati dai tutori, con persone di tutto il mondo.
Sono andata a parlare di pensiero razionale e leggende metropolitane con dei ragazzini delle scuole medie, sabato scorso.
Sono brillanti e curiosi, ma erano terrorizzati da questa cosa della Blue Whale: terrorizzati che qualcuno potesse manipolarli, che potessero essere catturati, avevano paura.
Nel mentre avevo fb e le chat invase da questa roba, e mi chiedo: ma invece di gridare, cari genitori, aiutarli a capire? filtrare voi per primi le fonti? Non lasciarli in balia della cattiva informazione?
L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha delle linee guida per evitare l'effetto Werther:
http://www.who.int/mental_health/prevention/suicide/resource_media.pdf.
A me pare che il servizio ne violi parecchie. Quindi sono solo consigli, senza alcuna conseguenza in caso di violazione (chessò, magari, per una volta, da parte dell'ordine dei giornalisti)?
Ciao Paolo,oggi mio figlio mi ha fatto vedere un video che gli ha inviato una sua amica https://youtu.be/Gz1R9jPwwZ0 a dimostrazione che i ns figli poi non sono cosi sprovveduti e tra i tanti video che guardano su you tube ce ne sono di intelligenti- una lezione per quei genitori allarmisti e male informati - Grazie per il lavoro che fai e per la tua professionalità.
Intervista a Galina Mursalieva, della Novaya Gazeta: la prima che ha parlato del gioco. Conferma l'esistenza di siti dove i ragazzi verrebbero manipolati. Sostiene che il gioco esiste. Conferma che Filipp Budeykin è stato arrestato ma non condannato, e anzi non sono ancora nemmeno state formulate accuse definitive. Anche se dà per buone le notizie secondo cui si sarebbe dichiarato colpevole in un'intervista in cui avrebbe definito "immondizia biologica" i ragazzi plagiati. Sullo stato delle indagini cita l'investigatore Anton Braido secondo cui potrebbero essere 15 i suicidi di minori che potrebbero essere "avvenuti sotto l’influenza dei gruppi della morte". Le indagini non hanno ancora portato ad altri arresti, nonostante 15 perquisizioni. http://www.agi.it/estero/2017/05/22/news/blue_whale_novaya_gazeta_inchiesta_russia-1801295/
Ma santa pazienza, dobbiamo proprio tollerare il livello raccapricciante di ciò che passa in TV, senza reagire? Lasciamo stare le e-mail di protesta o le - purtroppo - improbabili azioni legali, e inondiamo la redazione di posta cartacea. Si spende un po', ma in fondo non si spreca (va tutto nel riciclo), e intanto si crea un certo disagio logistico. Che magari li fa riflettere.
E dopo il falso caso di Sarno, eccone un altro a Genova. Riportato con un titolo a effetto.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/05/21/AS8ep3VH-massacro_contagia_genova.shtml
Hammer,

Hai provato a parlarne con Viviani

Non ancora; non ce n'è stato il tempo e non ci siamo sentiti prima della messa in onda. Ormai il danno è fatto, ma sospetto che la genesi del servizio non sia così lineare e personale come potrebbe sembrare.
Qui un'analiosi antropologica:
https://www.academia.edu/33159472/Blue_Whale_Appunti_di_studio_sul_leggendario_contemporaneo
A pag. 10, nella sezione Temi e mitemi, ci sono anche i riferimenti a film e serie tv.
si, il videogioco di cui parlavo era proprio Nerve. Pessimo. Fatto coi piedi. Grazie per la segnalazione.
C'è chi per scelta ideologica minimizza e chi invece indaga e cerca di contrastare il fenomeno. Per fortuna Dio li fa ma poi non li accoppia...
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_23/blue-whale-rischio-emulazione-fa-leva-vulnerabilita-giovani-bd1cee48-3fee-11e7-8bca-f274f08efe54.shtml
se ne parla anche in un articolo di Fiorenza Sarzanini sul corriere : "Il «gioco del suicidio»: parla Nunzia Ciardi, direttore della polizia stradale: attenzione ai segni di malessere e autolesionismo"
non ha avuto il mio click....
Il Resto del Carlino sta cavalcando l'onda della balena. Lunedì altre due intere pagine, ieri metà prima pagina e altre due intere pagine interne più una sui pericoli dei "social", oggi ancora due intere pagine con titoloni a sensazione. Casi di adolescenti irretiti dalla Balena Blu ovunque, alcuni salvati in tempo, alla quarantanovesima prova, come nei telefilm.
L'aggiornamento di NetFamilyNews:
http://www.netfamilynews.org/blue-whale-2-months-later-real-concern
Ieri su WhatsApp messaggi su un nuovo fenomeno: il Blue While... Il prossimo sarà il Blue Whole, state pronti! 😂
Comunque, 'sto giro voglio deludere i miei 3 miliardi di fans che si aspettano una performance da puffo quattrocchi e dire invece che sono felice di vedere degli educatori che, constatando che i bambini si stanno svegliando, reagiscono tipo: "che bello, potrebbero arrivare da qualche parte, possono difendersi, possono prendere in mano le loro vite."

Invece del solito: "Mannaggia, se i bambini imparano cosa è un lavoro "commissionato", se imparano a vedere la contraddizione fra la lotta di classe e l'imprescindibilità del giusto riposo dall'equo compenso(nonchè il nebulosissimo concetto di "civili" sul campo di battaglia), se imparano a rispondere: "scusa, tu non sei il mio capo e le 17 son passate da un pezzo."* quando qualche mentecatto intellettualoide va loro vicino col blocchetto delle multe o con foto di bambini che muoiono di fame...

Come possiamo turlupinarli e spingerli a fare quello che vogliamo e combattere le nostre battaglie piuttosto che occuparsi della propria vita?
Bisogna fare qualcosa per riportarli sulla retta via dell'attivismo politico, dell'abbaiare 24/7, del protestare in una lotta eterna senza senso in cui nessuno ha stabilito delle condizioni di vittoria."

Alla fine i giovani iper politicizzati ed idealisti... San tutti i trucchi da attivisti politici conoscono tutti i libri, san tutte le risposte da trinariciuto a tutte le obbiezioni sensate, ma nell'improbabile caso che il bieco si arrenda... non potranno ritirare il trofeo.

*O il lievemente meno elegante: "Guarda che il cosa fare quando ho guadagnato onestamente i miei pochi e maledetti eurozzi non me lo faccio dire neanche da chi mi lewinska 21 volte alla settimana."
Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti, puntata di oggi. Questa pagina è stata citata più volte.
http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/puntate
"Gli accertamenti della Polpost, che dovrebbero concludersi nel giro di poco, hanno essenzialmente due obiettivi, partendo dal presupposto che non è stata ancora accertata l’esistenza del gioco. Si punta a capire se a guidare tutto sia un curatore, cioè colui che indica ai giocatori le tappe da seguire e poi chiede conto dei vari step raggiunti. La polizia vuole individuarlo e risalire alla sua identità. Se però non esistesse questa specie di tutor si dovrebbe risalire al vademecum con le istruzioni e capire chi lo ha creato e messo a disposizione degli adepti del Blue Whale." Insomma, il cosiddetto gioco non si sa ancora oggi se esista, nonostante le decine di segnalazioni, per come ci viene raccontato con tutor incalzanti. Ma è certo che ci sia la psicosi. E ci sono le cinquanta regole, diffuse nei forum e date per autentiche dai media, con il rischio che qualcuno devida autonomamente di seguirle.
http://www.ilcentro.it/pescara/pescara-gioco-del-suicidio-spunta-un-terzo-caso-e-psicosi-1.1560878
Intanto Matteo Viviani passa al contrattacco stile "Iene" per difendere il suo serizio sul Blue Whale
https://twitter.com/redazioneiene/status/866406933888159744
Interessante... In questo forum russo un videomaker spagnolo cerca di sapere da dove è partita la storia e quali sono i fatti provati, che pare siano ben pochi: https://goo.gl/tqq2Ow
scusate... anche il mio post #65 è scritto coi piedi! :) (su un cellulare e molto di fretta a mia parziale discolpa).

Volevo dire che The Nerve è un FILM (non un videogioco) la cui trama è praticamente identica a quella di Blue Whale.

Perché insisto su questo aspetto? Perché mi chiedo se, visto che il film è del 2016 e Blue Whale - a quanto ho capito dall'articolo e dai commenti letti - viene molto dopo, lo spunto per questa ennesima ma dannosissima bufala non sia stato proprio il film.
Ormai anche commissariato di polizia on line valida il tutto!
https://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/blue-whale-consigli.html
e la storia continua...

http://www.lastampa.it/2017/05/25/cronaca/tagli-sulle-braccia-la-salvano-gli-amici-un-rito-suicida-sospetto-caso-di-blue-whale-Zpb0n4lnf1Gp9Oaine60OI/pagina.html
The Pix,

anche commissariato di polizia on line valida il tutto!

No. Quello che hai linkato dice chiaramente "una discussa pratica che sembrerebbe provenire dalla Russia".

E ormai, dopo il tam tam mediatico di questi giorni, c'è poco da "validare". Ormai il fenomeno esiste perché tutti ne parlano.
@Guastulfo

In pratica 'sto coso chiamato Viviani doesn't row oppure doesn't curry.
Fortuna che non sta in fabbrica o in cantiere... Altrimenti un personaggio simile avrebbe ammazzato qualcuno per sbaglio, a quest'ora. (Well, con un po' di fortuna solo sè stesso.)

Comunque questo che chiami "contrattacco" riassume i motivi per cui da 20 anni a questa parte gli italiani son poco popolari as forza lavoro all'estero.
Nell'ottica tedesca ma non solo siam quelli che saltano i test al mattino perchè "tanto che vuoi che succeda in una nottata?", e che quando vengono rimproverati perchè derogano sulle procedure AQ vanno a cercare mille scuse e cavilli pur di non ammettere di aver commesso una leggerezza ed un'infrazione.

Prima che me lo chiedi, non ci provo neanche a raccontare le boiate sulla fratellanza, sul non discriminare, sull'aspettare di star nel sangue fino alle ginocchia prima di giudicare una persona...
Chi dubita ha ragione. Meglio perdersi un fuoriclasse che assumere un paperoga.

Come ho detto sopra, nessuno che abbia a cuore la sicurezza sul posto di lavoro vuol ritrovarsi un soggetto simile per vicino di tornio.
Il mio aggiirnamento, con il parere e il link ai consigli della Polizia Postale. Che parla del "gioco" al condizionale e non lo chiama gioco.
http://www.famigliapuntozero.com/blue-whale-ormai-e-psicosi-e-non-e-un-gioco/
Fuoco di paglia, lo dico da giorni,alimentato da analfabeti digitali e il popolino bue abbocca.Poi se dici qualcosa sei tu lo strano.Rimbalzano e saltellano deliranti sui gruppi genitori in panico robe da manicomio e poi niente! Poveri ragazzi!
C'è un fatto, però, che io sto vivendo in prima persona, e cioè che le vittime di bufala, sembrano spesso persone che vogliono essere vittime di bufale. Voglio dire: i gruppi di discussione sul suicidio, le apologie di "Ana & Mia", il cutting, l'autolesionismo, sono fenomeni che esistono da decenni, ma li teniamo nascosti fino a che non succede qualcosa di eclatante e ciclicamente finiamo col metterci una mano davanti alla bocca esclamando "Oh, Giusto Cielo, ma cos'è questa roba qui?" e tutto il can-can che ne consegue.
Molti genitori con cui ho parlato in questi giorni non sembrano voler ragionare: parlano di "gente che sta dietro a internet", di "meccanismi ipnotici", di "controllo a distanza" di cose che nonostante tutto scavalcherebbero le competenze genitoriali e quindi alla fine "non c'è niente da fare". Questi genitori non tolgono internet ai figli, non lo usano con loro, non lo controllano con filtri o altro: si limitano a condividere sui gruppi uozzapp e feisbuk tonnellate di minchiate e spazzatura.
Io ci parlo con queste persone, mostro loro anche articoli come il tuo, faccio vedere loro come funzionano certi siti o app, spiego, ma niente. Proprio qualche sera fa ho gettato la spugna quando una madre mi ha detto: "L'ho visto su CSI Cyber, e ci credo". Come combatti con questi muri?
La verità è che quelli che non cadono nelle trappole sanno già come fare, quelli che ci cadono non vogliono evitare di caderci.
quell'avviso del commissariato è incredibile.

Ma come si fa, ancora oggi, a scrivere un paragrafo di 8 RIGHE senza un punto? Quando impareranno che se parli al largo pubblico devi rendere tutto leggibile il più possibile? Povero De Mauro!
Aperta un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio su un caso in Campania. "Il giovane, residente nel centro storico oplontino e che frequenta un istituto superiore in città, era rimasto suggestionato dal servizio firmato dalle Iene in tv e aveva deciso di avviare il gioco della morte." Il giornalista cita "il servizio andato in onda in tv che ha scatenato una serie di nuove pericolose emulazioni in varie parti d'Italia.".
https://www.google.it/amp/www.ilmattino.it/AMP/blue_whale_napoli_inchiesta_procura-2464501.html
Ciao, sono una psicologa che si occupa di comportamenti autolesionisti da più di 10 anni. Questo clima di isteria collettiva sta avendo il solo risultato di trattare nel modo più sbagliato possibile un fenomeno, l'autolesionismo in adolescenza e il suicidio giovanile nel modo più errato possibile.
E' davvero incredibile che ogni giorno un ragazzo beccato con qualche taglio sul braccio venga portato in questura attivando la reazione più sbagliata possibile per farsi carico di un problema così complesso.
Se ti interessa, ho scritto un articolo proprio da questa prospettiva.
http://www.labasesicura.it/blog/94-psicologia-attualità/361-blue-whale-il-vero-pericolo-per-i-nostri-figli
Saluti,
Ada Moscarella
Mi sconcerta pensare che per fare audience si arrivi a questo, ma l'essere umano è capace di talmente tante brutture che la mia meraviglia si blocca di fronte alla realtà. Credo che giornali e tv siano da tempo,forse da sempre canali di informazione soggettiva, guidati da un falso desiderio di far conoscere qualcosa che troppo spesso non è la realtà dei fatti. Altrettanto dicasi per i siti anti-bufala,guidati da chi?e da che cosa? Detto questo,la cosa prima,sensata e fondamentale è una : l'adolescenza è un momento estremamente complesso e faticoso e parlare,abbracciare,capire è di estrema importanza sempre!! Purtroppo molti sono i ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale,familiare, personale e che più facilmente possono finire in trappole del genere....Non minimizzare! Credo che il giusto mezzo vada trovato anche in questa brutta storia!
Scusami Paolo ma dal tuo aggiornamento del 22/5 sembra che, contrariamente a quanto dici nell'articolo, anche tu sostieni che sta blue whale esiste (cioè c'è qualcuno che su internet contatta i ragazzi e li convince a fare un percorso fino al suicidio). Nell'articolo però tu stesso fai vedere come non ci sono prove di nessun tipo a riguardo: nessuno ha mai trovato il sito o il contatto giusto, nessuno ha mai confessato di farne parte......
@Ada Moscarella

Sono pienamente d'accordo con quello che dice. Però avrei una domanda tecnica su un dettaglio correlato molto vagamente col disagio giovanile.

Comunque, visto che è qui, vorrei farle una domanda per sentire il suo punto di vista:
Da un po' di tempo sento termini quali: "sindrome di Asperger" o "supersanità". Il primo credo che esista, il secondo è quasi certamente un'invenzione di quelli che chiamo: "i venditori di aspirapolveri".

Il contesto in cui sento usare questi termini, canonici o meno che siano, fa quasi sembrare che chi riga dritto, fa il proprio lavoro, paga i propri conti e sta lontano dai guai sia un povero malato, mentre chi è nei guai a causa di decisioni sventate e generale incapacità di dominare gli impulsi del momento è sano come un pesce.

La società mi indica una persona dicendo: "Quello ha [la sindrome X]" e quello che vedo è un uomo o una donna che ha il pieno controllo di carriera e vita privata ed appare ragionevolmente sereno e contento.
Quando sono io a mettere in dubbio lo sviluppo e la funzionalità di una persona che non riesce ad inserirsi perchè intemperante e lavativa, la società risponde che è normale essere così.

Lei cosa ne pensa a riguardo di questo dettaglio?
@puffolottiaccident spero mi perdonerai l'intromissione...
Ho appena letto il tuo commento e mi sono sentita in dovere di scriverti. Non so cosa si intenda per "supersanità", di certo so che la Sindrome di Asperger è una patologia molto serie. E se è vero che chi ne è affetto è una persona che può avere una vita normalissima, anzi a volte molto meglio di altri, viste le capacità intellettive e di sensibilità che accompagnano chi ne soffre, anche se talvolta apparendo originale... è anche vero che le persone che vivono questo disagio, a volte, soffrono moltissimo e chi le conosce e vive con loro, a scuola ad esempio, se ne accorge e talvolta è persino impotente nel cercare di aiutarli a trovare e ad esprimere al meglio sé stessi. Ti giro un link, che forse ti snebbia un po' le idee... http://www.spazioasperger.it/rispostesemplici/
A presto!
@Accademia della montagna

Letto. Mi pare vicino alla descrizione di come un cervello dovrebbe funzionare.

Provo a fare un esempio, un bambino dice di essere aracnofobo [A], il giorno dopo un altro bambino [B] gli tira un ragno di gomma...

Per me, con tutto il rispetto per la tua maggiore esperienza, è il bambino [B] quello che sta funzionando male, l'ingranaggio che fa scintille. quello che chiamiamo "normale"

Siccome l'industria guarda all'efficienza, sarà il bambino [B] a non trovare lavoro se non viene corretto.
Gianni Mello,

Mi raccomando Altissimo: per motivi ideologici - notizie che provengono dalla Russia riprese poi da un noto sito antisemita il signore li fa e poi li accoppia - continui a minimizzare [...]

Ho respinto il tuo commento. Permettimi un cordiale consiglio: prima di attaccare un interlocutore, impara almeno a scrivere correttamente il suo cognome.
Respinga respinga pure...
Peccato pero' che i fatti facciano a pugni con il suo minimizzare ideologico sig. ATTIVISSIMO

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_30/blue-whale-4-casi-sospetti-milano-attenti-tagli-stranezze-ragazzi-1b1653c0-4582-11e7-81bc-6e91411407c5.shtml
Gianni Mello,

cortesemente mi spiegheresti perché mai io dovrei "minimizzare" per qualche strano motivo "ideologico"?

In secondo luogo, sei sicuro di aver letto quello che ho scritto nell'articolo? Soprattutto la parte dove scrivo che a furia di parlarne, BWC diventerà realtà?

E per finire, quale parte di "casi sospetti" non ti è ben chiara?
@Accademia della montagna

Tra l'altro sto realizzando un videogioco in cui il tema viene affrontato, anche se marginalmente.
Se hai tempo, mi piacerebbe chiedere un paio di pareri (A gratis, naturalmente.)
"Al momento, il rischio più grande è che si possa creare un fenomeno di emulazione autoalimentato."
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_01/psicosi-blue-whale-procura-apre-10-fascicoli-ma-nessun-riscontro-759913b4-46c2-11e7-b9f8-52348dc803b5.shtml
Un'analisi delle fonti.
http://www.valigiablu.it/bluewhale-suicidi-iene/
Purtroppo non è affatto una bufala. Certo il modo in cui le iene hanno spettacolarizzato la questione genera rischio emulazione
Ma è anche vero che da genitore io preferisco essere venuto a conoscenza del fenomeno, in modo da cogliere eventuali segnali. Parechci ragazzi sono stati salvati grazie al fatto che amici si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno denunciato il fatto, consapevoli della sua gravità
Ma invece di sparare cagate di questo di quell'altro del giornale di destra del tabloid del cazzo ecc andate su VK iscrivetevi col nome di una ragazzina (come ho fatto io!!!) e scrivete qua quello Ke vi succede!!!! Contattate altre ragazzine Ke hanno messo come status # i_am_whale e sentite cosa vi dicono e fatevi mandare le foto delle loro braccia (cosa MOLTO DIFFICILE!!!!) e poi parlate. Sbattetevi un po prima di scrivere Ke va sempre tutto bene!!! Eeh ma è più comodo così. ... se volete ve le mando io le foto.....
@Unknown

Non hai torto, quello che trovo avvilente è il fatto che nozioni tipo:

"I giovani hanno la tendenza ad associarsi in bande, e far puttanate. l'entità delle puttanate può dipendere dal livello d'istruzione dei componenti, ma non avviene sempre."

oppure:

"Se non rimuovi pantaloni e mutande prima di defecare, potresti imbrattare di feci le mutande e persino i pantaloni"

Diventino noziziissime che ci voglion 1000 premi nobel per scoprirle, e che di fronte a queste notizie alcune qualcuno dice: "Oh, cielo! casco dalle nuvole. Nessuno avrebbe mai potuto immaginarlo"

Quale sarà il prossimo scoop?

Che se ad un uomo vengono tappati narici e bocca contemporaneamente il decesso sopraggiunge in pochi minuti?
Rudy,

Ma invece di sparare cagate di questo di quell'altro del giornale di destra del tabloid del cazzo

Prima di tutto, datti una bella calmata. Altrimenti invece di risolvere il problema ne diventi parte.


andate su VK iscrivetevi col nome di una ragazzina (come ho fatto io!!!) e scrivete qua quello Ke vi succede!!!!

Secondo, "ke" ti qualifica subito. Scrivi da adulto, se vuoi essere trattato da adulto.

Terzo, guarda che io e altri giornalisti abbiamo già fatto quello che dici. Non siamo mica scemi. E abbiamo trovato tanto materiale che, per deontologia e rispetto, non pubblichiamo. Abbiamo trovato tanti mitomani, tanti stupidi in cerca di visibilità e qualche persona realmente bisognosa. Alcuni di noi collaborano con le forze di polizia e di assistenza sociale. Invece di perdere tempo a scrivere commenti con le K a capocchia e a farci mandare foto, abbiamo girato le coordinate dei bisognosi reali a chi li può aiutare.

Tu invece che hai fatto di concreto per aiutare?
@Rudy dell' Anese

Sono forse io quello che dice: "I morti di freddo devon figliare come conigli, che tanto qualunque cosa facciano i genitori, i bambini si costruiscono da soli come il T-1000 quando viene fucilato" ??

Beh, far finta di essere ragazzine delle medie per farsi mandare fotografie e paragrafi di diariucci, senza essere affiliati alle forze dell'ordine è tutt'altro che astratto.

" andate su VK iscrivetevi col nome di una ragazzina (come ho fatto io!!!) "

Queste parole richiedono 28,35 grammi di contesto.

Cioè, ti sei travestito da scolaretta alla marinara( http://tinyurl.com/y9uh7tel ) per farti mandare foto di ragazzine?

A 'sto punto son curioso di sapere quanti anni hai.
Intervista con Georgi Apostolov sulla bufala del Blue Whale e su come in Bulgaria si è evitata la psicosi.
http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&file=article&sid=9088&title=ecco-chi-ha-fermato-la-bufala-del-blue-whale-in-bulgaria
Rumore di unghie che stridono sul vetro. Vero che del Blue Whale si sapeva da mesi, anche sui giornali. Ma prima delle Iene le emulazioni erano zero, ora sono decine...
http://m.ilgiornale.it/news/2017/06/07/blue-whale-la-iena-matteo-viviani-falsi-i-video-del-servizio-ma-non-ho/1406564/
Meglio de Il Giornale, che è impreciso (lì sembra che a essere false siano anche le interviste), ecco direttamente l'intervista di Selvaggia Lucarelli:
https://www.facebook.com/selvaggia.lucarelli/posts/10154632770975983
Le Iene hanno ammesso che i loro video dei suicidi per “Blue Whale” erano falsi [ http://www.ilpost.it/2017/06/08/video-iene-blue-whale/ ]
Un postino russo di 26 anni, Ilya Sidorov, si è finto curatore del gioco per estorcere 350 euro a una ragazzina.
http://www.famigliapuntozero.com/si-finge-curatore-del-blue-whale-per-estorcere-350e-a-ragazzina/
I tabloid scandalistici inglesi ne hanno parlato in termini agghiaccianti, inventando la notizia che Sidorov avrebbe causato 31 suicidi. Quai il Mirror:
http://www.mirror.co.uk/news/world-news/mastermind-sinister-social-media-blue-10591368