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Domattina sarò a Montecitorio con i colleghi debunker; diretta streaming dei tavoli di lavoro

Ultimo aggiornamento: 2017/04/22 13:25.

Domani mattina alle 11 molti dei nomi e delle organizzazioni più importanti del settore si riuniranno a Montecitorio per fare il punto sulle proposte e misure concrete che hanno intenzione di attuare per arginare il fenomeno della disinformazione. Ci sarò anch'io a moderare uno dei tavoli di lavoro, che saranno composti come segue secondo la pagina apposita della Camera dei Deputati.

Scuola, Università e Ricerca. Interverranno: Giuseppe Pierro del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca); Valter Malorni dell'Istituto superiore della Sanità; Massimo Inguscio, presidente del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche); Paolo Veronesi, presidente e Donatella Barus, direttrice della Fondazione Umberto Veronesi; Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze); Gaetano Manfredi, presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane); Roberta Lanciotti, portavoce del Forum nazionale delle associazioni studentesche. Il moderatore sarà Walter Quattrociocchi.

Rappresentanti del mondo digitale. Parteciperanno Diego Ciulli, public policy Google; Laura Bononcini di Facebook Italia; Riccardo Capecchi, Segretario generale di Agcom; Licia Califano dell'Autorità garante della privacy; Silvia Brena, cofondatrice di Vox (Osservatorio italiano sui diritti); Nunzia Ciardi, direttrice della Polizia postale; Vincenzo Cosenza di Blogmeter; Matteo Flora, fondatore di The Fool. Il moderatore sarà David Puente.

Imprese. Ci saranno Alfonso Dell'Erario, responsabile comunicazione di Confindustria; Lorenza Manessi, capo ufficio stampa Confartigianato, in rappresentanza di Rete imprese; Francesca Alfano, responsabile formazione di Coldiretti; Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di consumatori); Giovanna Maggioni, direttrice Generale di UPA (Utenti Pubblicità Associati); Luigi Mastrobuono, direttore di Confagricoltura per Agrinsieme e Alleanza delle cooperative italiane; Carolina Mailander, consigliere Assorel (Associazione imprese di comunicazione e relazioni pubbliche); Raffaele Paciello, consigliere nazionale Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana). Il moderatore sarà Michelangelo Coltelli di Butac.it.

Media. Saranno presenti Fabrizio Carotti, direttore generale Fieg (Federazione italiana editori giornali); Maria Latella di Sky Tg24, Il Messaggero e Radio 24; Ida Colucci, direttrice del Tg2; Antonio Di Bella, direttore di Rai News 24; Riccardo Luna, direttore di Agi; Luigi Contu, direttore di Ansa; Peter Gomez, direttore de Ilfattoquotidiano.it; un rappresentante dell'Ordine dei Giornalisti; Federica Gentile, di Rtl; Gianluca Di Feo, vicedirettore de La Repubblica; Raffaele Lorusso della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa italiana); Paolo Liguori, direttore di Tgcom24 per Mediaset; Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera; Francesca Sforza de La Stampa; Alexander Jakhnagiev, direttore dell'Agenzia Vista. Il moderatore sarà il sottoscritto.

La Presidente della Camera, Laura Boldrini, aprirà il confronto tra gli esperti dei quattro settori interessati. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv presso webtv.camera.it/evento/10993.


2017/04/22 13:25. Diversamente da quanto avevo capito, i lavori non sono stati trasmessi in diretta streaming: è stato trasmesso solo il discorso introduttivo della Presidente della Camera. Malinteso mio, scusate.
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Commenti (7)
Cavoli, ma quante persone!!
Sono perplesso e preoccupatissimo della piega che sta prendendo la cosa

perché tutto ciò che occorre per ridurre il proliferare di siti che DOLOSAMENTE e in maniera CONTINUATIVA a scopo di LUCRO (e sappiamo bene quali sono) fabbricano notizie clamorose che attirano clic, è una formazione dell'individuo che parta dalla scuola aiutando i ragazzi A PENSARE CON LA PROPRIA TESTA e a confrontare, verificare e poi decidere in base al confronto su basi AFFIDABILMENTE CERTE (verifica fattuale)

Ma le notizie artefatte non sono un'invenzione o un'esclusiva dell'internet (come la chiamano loro); giornali (alimentati da fiumi di danari pubblici sottratti alla collettività e all'incremento delle pensioni bassissime), televisioni, radio, da ben prima dell'avvento di internet detengono tuttora il primato per la fabbricazione di notizie artefatte; anzi un tempo potevano contare sulla difficoltà di essere sbugiardati e scoperti, mentre oggi internet (il loro grande nemico e concorrente sulla pubblicità), aiuta a smascherarli.

la stessa formazione di cui parlavo, farebbe sì che i ragazzi imparerebbero a discriminare il vero e il falso anche su giornali e televisioni. Ma allora poi verrebbe meno probabilmente gran parte dell'analfabetismo funzionale che fa tanto comodo ai propalatori via etere di bugie, sparate, invenzioni pro domo sua,e allora?

"Dagli... Dagli... Dagli addosso all'internet" dicono costoro, "Dagli addosso ché sennò la gente si informa sull'internet e non crede più ciecamente ai giornali e alle tv e allora noi i soldi che ce li diamo a fare? a che scopo detenere il controllo sull'informazione tv se poi la gente si informa sull'internet?"

Ora, mentre una formazione critica dell'individuo è sia più difficilmente soggetta a influenze politiche, le campagne facilmente possono trasformarsi in un attacco all'internet nel suo complesso

Paolo Attivissimo no certamente, ma ci sono certo politici che intravedono in queste campagne l'occasione per minimizzare l'impatto della possibilità di informarsi su più fonti (tra cui molte non affidabili ma anche molte affidabili e comunque ben più di quelle offerte da tv e giornali quasi sempre di parte quando non di proprietà o controllate da gruppi politici in confltto di interessi), insinuando il dubbio che... "sull'internet è tutto falso, credete ai giornali che finanziamo, credete alle tv! che controlliamo!"

Ciò detto, basta che Paolo Attivissimo affermi e ripeta più volte quanto ripetutamente è emerso dalle sue stesse indagini, e cioè che il primato dell'artefazione delle notizie va ai giornali e alle tv e che se non ci fosse internet le panzane avrebbero vita più facile e non avrà più da arrovellarsi sull'andare o meno ancora a fare da moderatore; vedrete che non lo inviteranno più :-) E se non lo inviteranno davvero più dopo aver detto ciò... INTELLIGENTI PAUCA

e... bastabastabufale :-)
Se non han il coraggio di dire chiaro e tondo che esistono cattive decisioni e che molti guai si eviterebbero non prendendole...
Potrebbero pure mettersi in 130'000 e non caverebbero un ragno dal buco.

Comincino col liberarsi della risibile abitudine di imprimere un tono tipo: "Potrebbe capitare anche a te".
Quando un Steve irwin o un Johnny Knoxville (Presi a caso per non far piangere con nomi più italiofoni nonchè recenti di gente che, dal punto di vista di chi ha fatto i compitini e ha pagato le tasse, l'ha pigliata esattamente come la ha cercata) si rompe.

La mia risposta a questo atteggiamento è: "no, spiacente, non riuscirai mai a persuadermi che una motocicletta da due quintali ed un quarto potrebbe materializzarsi in aria e cascarmi esattamente sull'Illinois (Come disse Mike Buongiorno, circa. Qui un video di cosa è successo a Johnny knoxville, l'incidente comincia a circa 1:52 Attenzione, doloroso da guardare. https://www.youtube.com/watch?v=lh86eTDEboA.)"

L'obbiettivo di insegnare ai bambini a non farsi fregare o manipolare e l'obbiettivo di insegnare ai bambini a fare i pagliacci vicino a macchine movimento terra si escludono a vicenda, devono prendere una posizione netta e recisa su quale dei due vogliono perseguire.

Se vogliono educare i bambini a reagire come tanti canniolini di pavlov di fronte a certi stimoli, poi non si stupiscano se le backdoor che somigliano un po' al pigiama di Superpippo vengono usate e abusate dai malintenzionati.
Indubbiamente su alcuni argomenti è facile agire (vedi vaccini, o nel campo scientifico), ma in altri è molto più difficile.

Come ha detto djing gli interessi politici sono troppi e non sono nel campo scientifico, a loro basta mettere in cattiva luce l'avversario ed imepdire che venga loro fatto lo stesso.
Assolutamente concorde nel condannare le bufale che prendono di mira la Boldrini, ma la Boldrini si sarebbe attivata allo stesso modo se l'oggetto fosse stato Salvini? Onestamente e sinceramente quanti di voi condannerebebro le bufale che colpirebbero certi personaggi "poco graditi"? Si è visto, ad esempio, su questo stesso blog con grillo (la frase trump e putin uomini forti).

Vi è poi la difficoltà di dire quale sia la giusta versione. Spesso basta sostituire una parola con un sinonimo per cambiare il discorso pur attenendosi alla verità.
Tempo fa ci fu a Torino uno scontro fra immigrati e ultras. Lessi la versione di due giornali di opposto allineamento politico.
Versione a) i migranti avevano reagito ad un attacco fatto nei loro confronti con bombe carta
Versione b) alcuuni petardi erano stati lanciati contro i migranti dopo che questi avevano cercato di rubare delle sedie da un bar e insultato gli avventori che si erano opposti
Qual'è la verità?
Chi decide quale sia la versione corretta?

Dopo l'elezioen di trump questi disse (più o meno, vado a memoria) "E' probabile che la russia abbia fatto qualcosa durante le elezioni, come è certo che lo abbiano fatto anche altri paesi" Cosa hanno titolato i giornali? Trump ammette le ingerenze della Russia nelle elezioni.

Una volta lessi: "di ogni fatto esistono 3 versioni: la mia, la tua e la verità"
A tal proposito c'è anche il bellissimo film di Kurosawa, Rashomon
https://it.wikipedia.org/wiki/Rashomon

Spero solo che non si arrivi a quello schifo che era stato proposto per cui solo internet veniva colpita in caso di balle, mentre i giornali cartacei (e i siti ad essi appoggiati) erano esenti da ogni punizione.
Bello il documentario, se potesse vedè...
"La democrazia sta un pò scivolando verso gli algoritmi". Mi piace.
Tratto dalla mini-intervista alla Camera:
https://www.youtube.com/watch?v=urC20UE35WE
Ho dato un'occhiata alle mini interviste.
Altri sembra che abbiano una pistola puntata alla testa.